Lotta al doping.

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Autoemotrasfusione con sangue arricchito ai raggi UVA?Attenzione, il doping è più attuale che mai! Nell’ambito dello sport, talvolta vi è ancora la pericolosa tendenza, purtroppo, a non rifiutare del tutto l’assunzione di alcune sostanze dall’effetto dopante. I regolamenti sportivi vietano il doping, regolamentano le tipologie dei soli farmaci consentiti e prescrivono l'obbligo per gli atleti di sottoporsi a svariati controlli.
Gli atleti che risultano positivi alle analisi vengono squalificati per un periodo, com'è capitato di recente a campioni del calibro di Alberto Contador ed anche ad alcuni amatori, e nei casi di recidiva si può arrivare alla squalifica a vita. Il Comitato Olimpico Internazionale ha istituito la WADA, entità che si occupa della lotta al doping.

Negli ultimi anni in Italia il doping è diventato un reato della frode sportiva. Nonostante tutto questo, a dispetto degli interventi effettuati, comprese iniziative lodevoli come quelle del Consiglio Nazionale dei Chimici, degli studi compiuti e della pericolosità di tali prodotti a livello psico-fisico, nonché dell’ovvia immoralità (e dell'assenza di lealtà) dell’uso nell’impiego sportivo, vi è ancora una sorta di tolleranza tacita ed incuranza in tal senso. 

Per comprendere, i rischi ed i possibili danni alla salute correlati, dovuti all’uso di sostanze dal carattere dopante proponiamo un breve sunto. Si descrivono brevemente le classi di sostanze, gli effetti ricercati in ambito sportivo e le conseguenze derivanti dall’uso.

E’ importante ricordare che talune sostanze vengono utilizzate in ambito sanitario, sotto stretto controllo medico, per la cura di particolari patologie e per fini puramente terapeutici, e che ci si può anche riscattare, com'è stato per l'atleta statunitense Marion Jones, cui deve andare il rispetto di molti

Allo stesso tempo è bene sottolineare che l’uso di queste sostanze nello sport spesso avviene senza alcuna conoscenza, anche in Nazioni dalla grande tradizione etica (DDR a parte) come la Germania: non ci sono, infatti, il più delle volte, prove scientifiche che dimostrino una certa miglioria nella performance rischiosamente ricercata.

Stimolanti

Sono sostanze attive sul sistema nervoso ed hanno un’azione eccitante, come la cocaina, le anfetamine, l’efedrina e la caffeina. Vengono talvolta utilizzate nello sport con l’intento di aumentare la concentrazione, ridurre la sensazione di affaticamento ed aumentare la competitività. Gli effetti sono molto pericolosi, tra i più gravi si possono evidenziare: aumento della temperatura corporea, incremento dello sforzo cardiaco fino al possibile decesso, rallentamento della circolazione del sangue, dipendenza dalla sostanza.

Anabolizzanti

Sono sostanze sintetiche ed hanno un’azione simile agli ormoni maschili, come: il nandrolone, il testosterone ed il THG. Vengono talvolta utilizzate nello sport con l’intento di aumentare la muscolatura e ridurre il grasso corporeo. Gli effetti sono molto pericolosi, tra i più gravi si possono evidenziare: danni al sistema circolatorio, osteoarticolare, riproduttivo, endocrino, epatico e all’apparato neuropsichico.

Metabloccanti

Sono sostanze che riducono la frequenza cardiaca. Vengono talvolta utilizzate nello sport con l’intento di indurre una risposta fisiologica ridotta allo stress. Gli effetti sono anche in questo caso pericolosi, tra i più gravi si possono evidenziare: problematiche neuro-psichiche (stati depressivi, confusivi, allucinazioni) e cardiovascolari.

Diuretici

Sono sostanze che aumentano la produzione di urina. Vengono talvolta utilizzate nello sport con l’intento di mascherare l’ingestione di altre sostanze dopanti e per diminuire il peso corporeo prima di una competizione. Gli effetti sono ancora una volta pericolosi, tanto che tra i più gravi si possono evidenziare: collasso cardiocircolatorio, insufficienza renale e difficoltà epatiche.

Narcotici

Sono sostanze analgesiche della famiglia degli oppiacei, come la morfina, l’eroina e il metadone. Vengono talvolta utilizzate nello sport con l’intento di innalzare la soglia del dolore. Gli effetti sono decisamente pericolosi, tra i più gravi si possono evidenziare: danni psichici, cardiovascolari, gastroenterici e respiratori.

Cannabinoidi

Sono sostanze che provocano cambiamenti dell’umore e della percezione, sono derivati dalla cannabis, come la marijana e l’hashish. Vengono talvolta utilizzate nello sport con l’intento di: ridurre l’ansia da competizione. Gli effetti sono pericolosi, tra i più gravi si possono evidenziare: dipendenza, ipertensione, tachicardia e disturbi del comportamento sessuale.

Ormoni di diversa natura

Fra di essi, rientrano l’ormone della crescita e l’insulina. Vengono talvolta utilizzati nello sport con l’intento di: aumentare la forza muscolare e diminuire la massa grassa. Gli effetti sono pericolosi, tra i più gravi si possono evidenziare: sviluppo di tumori, crisi ipoglicemiche, danni cardiaci e muscolo scheletrici, ingrossamento della scatola cranica, degli organi e della massa scheletrica.

Sara Rosa - mentalitasportiva.it

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